domenica 28 marzo 2010

ágætis


Sogno qualcosa di diverso: non so cosa, ma son sicuro non quel che vivo adesso.

Mi sforzo.

Torno sempre indietro, come posso fare?

Non salvo nulla dell' oggi, getto tutto.

Tutto. Pur di star meglio.

Il pensiero di star meglio mi fa star meglio.

Giusto un attimo, ora sto peggio.

Se fossi...

Se potessi...

Se sapessi...

Se capissi.

L'indecisione ormai fa decisamente parte della mia esistenza, devo decidere di farmene una ragione e riuscire ad elaborarla, per poter prendere una decisione nell'indecisione, o forse no, sono indeciso.

I Sigùr Ròs non mi aiutano, ma non riesco a smettere di ascoltarli, stanotte. Meglio così.

E poi tutto sommato non è neanche così vero, stavo solo sfruttandone il luogo comune.

Tutto muta, ed io no. Fermo.

Le cose cambiano, ed io no. Fermo.

Le cose crescono, ed io no. Fermo.

Le cose maturano, ed io no. Fermo.

Apatìa notturna. Aurora boreale del pensiero: fiammate colorate su sfondo scuro.

E' lo sfondo scuro che mi fotte e prende il sopravvento, ne son sicuro,

o quasi.

Devo pensarci meglio.



Maledetta indecisione.

Benedetta speranza.

3 commenti:

ercole ha detto...

L'indecisione è un comportamento, non un modo di essere. Non nasci indeciso, ti comporti da indeciso: un comportamento si può cambiare.
Non sei fermo, sei cambiato, cresciuto e maturato anche a tu. Ognuno a suo modo.
Valorizzare i piccoli passi e darsi da FARE, pensare di meno. Difficile, ma possibile, se ci credi.
E

andrea echorn ha detto...

ero indeciso se lasciare un commento oppure no. ma si, quasi quasi lo scrivo.

Anonimo ha detto...

Il semble que vous soyez un expert dans ce domaine, vos remarques sont tres interessantes, merci.

- Daniel